Medicina Estetica Corpo

Carbossiterapia

La carbossiterapia è la somministrazione di anidride carbonica [CO2 ] per scopi terapeutici e non è un trattamento chirurgico. Essa sfrutta un principio fisiologico presente in tutti gli esseri viventi. L’anidride carbonica è naturalmente presente nel nostro corpo in ogni momento ed è essenziale per i processi vitali di animali e piante. Con ogni respiro, inaliamo ossigeno ed espiriamo anidride carbonica. (continua…)

Le piante assorbono l’anidride carbonica che espiriamo e rilasciano ossigeno nell’atmosfera. Ci sono molti tipi di cellule che compongono gli organi del corpo umano. Anche se hanno funzioni  diverse, tutte necessitano di ossigeno che assumiamo respirando e bruciamo per produrre energia, rilasciando poi come prodotto di scarto CO2. I globuli rossi  sono ricchi di ossigeno, passano dai polmoni attraverso piccoli vasi sanguigni che conducono al cuore. Il cuore battendo, costringe il sangue a fluire nelle arterie in modo che i globuli rossi possano portare il loro carico di ossigeno alle cellule. Quando i globuli rossi incontrano una zona che ha un alto livello di anidride carbonica, rilasciano l’ossigeno ai tessuti bisognosi e il biossido di carbonio viene prelevato dai globuli rossi svuotati. L’anidride carbonica è così ricondotta ai polmoni,  noi espiriamo per sbarazzarsi del biossido di carbonio, inaliamo più ossigeno, e l’intero processo ricomincia. Occhiaie, cellulite e cicatrici, si ritiene, almeno in parte, siano causati dallo scarso flusso sanguigno in quei siti. Iniettando una piccola quantità di gas di anidride carbonica nella zona, andiamo a “ingannare” il corpo costringendo i globuli rossi a raccogliere tutto l’eccesso di CO2 che abbiamo iniettato in modo che possa essere trasportato indietro ai polmoni ed espulso. Il risultato è l’immediata distensione dei tessuti trattati. Può essere utilizzata su tutto il corpo. Si utilizzano diverse macchine per somministrare il gas di anidride carbonica, ma gli elementi di base sono gli stessi. Vi è un serbatoio di gas (anidride carbonica) che è connesso con un tubo di plastica che funge da flusso-regolatore. La mandata è regolata in base al tasso selezionato dal medico. Il gas esce dal flusso-regolatore e s’immette in un tubo sterile che ha un filtro collegato all’uscita per rimuovere eventuali tracce d’impurità prima che il gas sia fatto passare attraverso un ago molto piccolo attaccato al lato opposto del filtro. Il gas ora è puro e pronto per essere iniettato sotto la pelle. 

  • I trattamenti in pratica durano circa 30 minuti, efficaci e senza tempi morti, ogni iniezione richiede 30 secondi circa; 
  • Il gas è iniettato a differenti livelli appena sotto la pelle o nelle tasche di grasso; 

La carbossiterapia funziona in vari modi: rompe le cellule di grasso anche in zone difficili da raggiungere.  Porta alla dilatazione dei vasi sanguigni e ne stimola la crescita. Le proprietà rigenerative della carbossiterapia sul viso sono di lunga durata e molto stabili, inoltre non alterano l’espressione naturale della struttura facciale. L’effetto Bohr (ovvero il rilascio di ossigeno da parte dell’emoglobina) causato dalla dissociazione del gas all’interno del corpo, facilita l’ossigenazione dei tessuti con conseguente e immediato effetto riscontrabile visivamente nella luminosità della pelle, quindi i risultati della carbossiterapia sono accertabili in tempo reale. 

Mesoterapia

La mesoterapia è una tecnica che consiste, principalmente, nell’eliminazione del ristagno di liquidi nei tessuti cutanei e sottocutanei (ritenzione idrica); si tratta quindi di una terapia molto richiesta per risolvere gli inestetismi della cellulite. (continua…)

La mesoterapia si pone l’obiettivo primario di disintossicare l’organismo dalle scorie in eccesso, eliminare i liquidi e, contemporaneamente, tonificare ed elasticizzare la pelle. La terapia dev’essere effettuata dal medico dopo aver sottoposto il paziente ad un’accurata diagnosi. In relazione alla diagnosi così formulata, lo specialista deve stabilire la tecnica curativa più idonea per il paziente: nel caso in cui la mesoterapia rappresenti il trattamento preferenziale, è dovere medico optare per una corretta scelta dei medicamenti, in seguito al consenso informato del soggetto. 

La mesoterapia consiste nell’iniezione intradermica di farmaci, gli stessi che, per i medesimi risvolti clinici, sarebbero somministrati al paziente per via sistemica o per os. L’iniezione va effettuata tramite sottilissimi aghi, appositamente selezionati per la mesoterapia: gli aghi, dalla lunghezza di 6 mm, permettono d’iniettare nell’area intradermica piccole quantità di soluzione farmacologica.  Dopo il trattamento mesoterapico, la pelle potrebbe presentare pomfi in seguito alla rottura del vaso (causata dagli aghi), che scompaiono dopo poche ore. Il farmaco iniettato tende a rimanere nella zona trattata fino a 12 ore, poiché l’assorbimento dello stesso, a livello dermico, appare relativamente lento. Ad ogni modo, è improbabile che il farmaco diffonda nelle aree vicine, poiché tende a rimanere nell’area circoscritta. Proprio per questo motivo gli effetti collaterali che derivano dalla mesoterapia sono molto ridotti e vengono di gran lunga superati da quelli terapeutici.  

Infiltrazione Lipidica

Ci sono alcune aree del corpo dove gli accumuli di grasso (tessuto adiposo) tendono a permanere nonostante una dieta corretta ed equilibrata e nonostante l’attività fisica : fianchi, addome, interno ginocchia, braccia. (continua…)

.  L’Intralipoterapia è una tecnica di infiltrazione di soluzioni iniettabili in grado di determinare la lisi degli adipociti (adipocitolisi). Le sostanze iniettate provocano la necrosi delle cellule adipose che vengono poi eliminate dal nostro organismo in totale autonomi. Dopo il trattamento i tessuti risulteranno arrossati, leggermente gonfi e lievemente dolorante al tatto, tutti sintomi, dovuti all’infiammazione della zona, che vanno a scomparire nel giro di qualche giorno.Le sostanze di scarto prodotte dalla rottura delle cellule adipose, come detto poco sopra, vengono smaltite dall’organismo attraverso le urine e le feci. E’ importante bere molto nei giorni successivi per aiutare l’organismo a smaltire queste sostanze. 

Iperidiosi Mani/Ascelle/Piedi

L’iperidrosi indica un’eccessiva sudorazione, che può essere limitata ad alcune regioni del corpo o generalizzata. Tale manifestazione riconosce molteplici cause. L’iperidrosi delle ascelle, della fronte, del palmo delle mani e della pianta dei piedi è nella maggior parte dei casi dovuta a cause emozionali (stress). (continua…)

L’iperidrosi diffusa alla maggior parte del corpo, invece, può essere idiopatica (senza causa nota) o dovuta alla presenza di malattie del sistema nervoso centrale o periferico, cancro (es. linfoma o leucemia), infezioni (es. tubercolosi o micosi sistemiche) e malattie endocrine (come ipertiroidismoipoglicemia e acromegalia), obesità e menopausa. Rispetto alla sudorazione, i pazienti con iperidrosi sudano molto intensamente e in condizioni che, nella maggior parte delle persone, non innescano la produzione di sudore. Gli indumenti possono addirittura inzupparsi, mentre la cute del palmo delle mani e della pianta dei piedi può apparire pallida e presentare macerazioni o fissurazioni. 

Cavitazione

La cavitazione in campo medico può essere impiegata, ad esempio, per la frantumazione di calcoli renali o per eseguire scissioni cellulari o molecolari.
Tuttavia, attualmente la cavitazione viene sfruttata soprattutto dalla medicina estetica per eliminare adiposità localizzate e inestetismi cutanei, come la cellulite e la pelle a buccia d’arancia. (continua…)

Questo particolare trattamento estetico prevede la generazione del fenomeno di cavitazione mediante l’utilizzo di ultrasuoni erogati da appositi macchinari.
Quando la cavitazione viene impiegata per il trattamento delle adiposità localizzate, questi strumenti generano ultrasuoni a frequenze ben definite, che raggiungono il tessuto adiposo sottocutaneo. Gli ultrasuoni così erogati sono in grado di provocare variazioni di pressione e di temperatura nel fluido interstiziale presente fra gli adipociti.
Queste variazioni fanno sì che avvenga la rapida formazione di microbolle di vapore. Tali bolle, sotto l’influenza degli ultrasuoni, aumentano e diminuiscono il loro volume in maniera molto rapida, fino ad arrivare a implodere.
Le implosioni delle microbolle generano energia meccanica e pressioni molto elevate e localizzate, che causano la rottura delle membrane cellulari degli adipociti circostanti, con conseguente fuoriuscita dei grassi in essi contenuti.
lipidi così fuoriusciti dagli adipociti distrutti vengono allontanati dall’area trattata attraverso il sintema linfatico, per poi essere processati dal fegato e in seguito eliminati, esattamente come avviene per i grassi assunti tramite l’alimentazione.